PISA 2025: cosa misurano i risultati e cosa non dicono
L'OCDE ha pubblicato l'8 settembre 2026 i risultati di PISA 2025, a cui hanno partecipato 760 000 studenti di 15 anni in 91 paesi. La Francia ottiene 483 punti in scienze, 458 in matematica e 456 in lettura: punteggi nella media OCDE, ma tra i più bassi finora registrati nel paese.
Cosa misura PISA, e cosa non misura
PISA valuta la capacità degli studenti di 15 anni di mobilitare le proprie conoscenze in situazioni reali, non la padronanza dei programmi nazionali (ministero dell'Istruzione francese, settembre 2026). Il ciclo 2025 riguardava le scienze.
Secondo il ministero dell'Istruzione francese, hanno partecipato 6 501 studenti di 15 anni, in 302 scuole selezionate a caso. I risultati sono collettivi: nessun voto individuale, nessuna classifica dei paesi. E i punteggi hanno i loro intervalli di confidenza: in scienze, i 483 punti francesi non si distinguono statisticamente da quelli di dodici paesi dell'OCDE; quattordici hanno fatto meglio (DEPP, nota 26.39, settembre 2026).
Francia: tre punteggi nella media, una traiettoria in calo
I tre punteggi francesi sfiorano la media OCDE (482, 463 e 461), ma ciascuno ha la sua storia. Le scienze restano quasi stabili dal 2022 (4 punti in meno) e calano di 12 punti dal 2015. La matematica perde 16 punti in tre anni, dopo 21 punti tra il 2018 e il 2022; la lettura, 18 punti in tre anni, dopo 19 tra il 2018 e il 2022 (DEPP, note 26.39 e 26.40).
Il movimento supera la Francia: a perimetro costante di 24 paesi dell'OCDE, le medie calano di 11 punti in scienze, 26 in matematica e 31 in lettura dal 2015 (dossier stampa del ministero). Il calo francese è più rapido in matematica (16 punti contro 9 dal 2022), con otto posizioni perse secondo il ministero (dossier stampa).
La distribuzione si deforma: il 33 % degli studenti è sotto il livello 2 in lettura, il 36 % in matematica, il 26 % in scienze; i più brillanti in lettura scendono dal 7 % al 4 % in tre anni (DEPP, note 26.39 e 26.40).
Giappone, Estonia, Corea, Canada: confrontare, con condizioni
Quattro sistemi dominano, sopra la media OCDE in tutti e tre i domini (punteggi di scienze, matematica e lettura; OCDE, 8 settembre 2026):
L'OCDE colloca questi quattro sistemi tra quelli che uniscono rendimento, inclusione e scarso peso dell'origine sociale: meno del 10 % della varianza in scienze vi si spiega con lo status socioeconomico (rapporto OCDE, volume I). La Francia è all'opposto, con 100 punti di differenza tra studenti molto avvantaggiati e molto svantaggiati in scienze, contro 85 in media nell'OCDE (DEPP, nota 26.39).
Il confronto ha le sue trappole, che l'OCDE documenta: questi quattro paesi perdono anche 12-17 punti in lettura dal 2022, il Canada porta un asterisco per uno scarto di campionamento, e la menzione B-S-J-Z (Cina) a 597 punti copre quattro province, non un paese.
- Giappone: 538, 525 e 503; l'89 % al livello 2 o superiore in scienze.
- Estonia: 527, 508 e 499; il 13 % di eccellenze in matematica.
- Corea del Sud: 526, 522 e 501; il 23 % di eccellenze in matematica.
- Canada: 510, 485 e 490; l'84 % al livello 2 o superiore in scienze.
Cosa non dice una media
Un punteggio non è pura attitudine. Il termometro dello sforzo dà 6,4 su 10 in Francia, contro 7,2 nell'OCDE, ed è debolmente correlato al punteggio: 450 punti con sforzo medio in lettura, 447 con sforzo alto (DEPP, nota 26.40).
Anche il contesto pesa: lo status socioeconomico spiega il 14 % della varianza dei punteggi francesi in scienze, contro il 12 % in media nell'OCDE (nota paese della Francia dell'OCDE). E la media OCDE dipende dal perimetro: il calo della lettura dal 2015 vale 28 punti sui membri attuali, 31 a perimetro costante di 24 paesi (rapporto OCDE, volume I). La Francia soddisfa tutti i criteri di qualità dell'OCDE (nota paese).
Cosa può farne una direzione scolastica
PISA descrive un sistema, non un istituto. Tre segnali toccano però decisioni prese sul posto.
La lettura è il cantiere più misurabile: uno studente su tre sotto il livello 2, e un calo, lato OCDE, concentrato sui compiti complessi, incrociare più fonti o valutare un'informazione. Le valutazioni nazionali e il test di posizionamento all'inizio della scuola superiore seguono queste competenze; le liste di lettura del ministero, già dalle vacanze autunnali 2026 (dossier stampa), offrono un appoggio semplice.
Gli schermi rientrano nel regolamento interno: dove il telefono è vietato, la distrazione dichiarata cala di circa il 13 % (nota paese dell'OCDE), ma solo il 27 % degli studenti francesi è in un istituto di questo tipo, contro il 49 % in media. La legge estende il divieto al liceo e chiede a ogni progetto d'istituto di precisare le proprie regole sull'uso del digitale (dossier stampa).
Il legame con le famiglie chiude la lista: il 49 % degli studenti francesi dice che un genitore si interessa ogni settimana a ciò che imparano, contro il 58 % nell'OCDE, e l'OCDE associa questo scambio a 26 punti di differenza in scienze, a parità di origine sociale (dossier stampa). PISA fissa il quadro nazionale, con l'obiettivo di 20 punti entro il 2029 (dossier stampa); le decisioni si basano sui dati locali.
Fonti
- DEPP · PISA 2025, note d'information n° 26.39 · 2026-09
- DEPP · PISA 2025, note d'information n° 26.40 · 2026-09
- Ministère de l'Éducation nationale · Dossier de presse PISA 2025 · 2026-09
- OCDE · Résultats du PISA 2025, volume I (version abrégée) · 2026-09
- OCDE · PISA 2025, note pays France · 2026-09
- OCDE · PISA 2025, Insights and Interpretations · 2026-09